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Nacqui in ritardo il 21 Dicembre 1981. Era lunedì. Non volevo uscire in un giorno lavorativo, ma mi spingevano.
E da li iniziò il mio curriculum vitae.
Almeno nevicava.
Dall'età di quattro anni inizio a tenere saggi teatrali di fine anno con l'insegnamento della psicoterapeuta specializzata in drammatizzazione Wilma Bedi del centro di filosofia acquariana di Milano. Ogni giorno suono il mio flauto, sto a testa in giu e disegno.
All'età di otto anni i miei compagni di classe reclamano i miei disegni di Candy Candy e George.
Rilevante per la mia carriera artistica fu mio nonno, che con l'esclamazione "prima o poi ti rapiranno gli zingari" o " zingarella a cùl bidù", mi ha introdotto senza saperlo in questa strada.
Quando lo seppe morì.
Continuai facendo l'istituto d'arte a Parma con l'idea di fare la pittrice, proseguii frequentando l'accademia di belle arti e poi lasciai tutto per cercare il mio clown. Lo cercai dappertutto, sotto il letto, sotto i vostri letti, in giro per il mondo negli stage e seminari di Ives le Breton, Enzo Savona, Elena Saccani, nella scuola di pupazzi e burattini di Elisa Conti, forse era sparito nell'accademia d'arte comica e drammatica di Noemi Lupi e Bepi Monai , così ci andai, appiccicai la sua foto disperatamente "clown cercasi", e ad un tratto lo vidi, in un fulmine era lì, davanti a me, che mi guardava intensamente scaccolandosi il naso…amore a prima vista. Feci uno scatto felino per acchiapparlo ma riscappò. Ora ho capito. Appare solo in alcuni momenti, ma quando arriva, stravolge tutto.
Poi riscappa e ti riappare aggrappato ad un tessuto, in cima ad un albero, l’attimo dopo salta a testa in giu, canta urla suona disegna e si contorce, quando è in quella posizione riesco a chiuderlo nella valigia, lo porto con me, ma quando la riapro, lui è sparito.
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